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14 febbraio 2019

OCCHIO AI SATELLITI!

Oggigiorno siamo tutti connessi (forse anche troppo?) alla rete: Dai telefoni al GPS del navigatore, alla smart tv, etc,etc e sempre più… Alcuni tecnomani e tecnofili avranno anche (probabilmente) già provato l’ebbrezza di avere altri elettrodomestici collegati: Come la lavatrice, ad esempio, che permette loro, ovunque essi siano, di impostare il programma di lavaggio così da poter rientrare a casa giusto in tempo per stendere i panni!! Se non è già arrivato, arriverà presto sul mercato un elettrodomestico anche per quello, non vi preoccupate! Ma soffermiamoci per un attimo (oltre che sul concetto di f-utilità di alcune) su come funzionano, tutte queste tecnologie. Quando effettuiamo una telefonata con il nostro cellulare, ad esempio, non facciamo altro che creare un collegamento tra noi e un'altra persona (o macchina?!). Tuttavia questa comunicazione non avviene in modo diretto, ma più che altro "di sponda", con un rimbalzo di onde: da noi ad un satellite e dal satellite al destinatario della chiamata. Stesso discorso quando guardiamo un bel film su una tv, tramite la parabola, guardiamo le previsioni del tempo meteorologico che sono fatte con il loro ausilio. Tutta questa ‘comunicazione’ e ‘interconnessione’ tecnologica è resa possibile grazie ai satelliti. Quindi, come avrete capito, sopra di noi, ad una quota variabile a seconda dell'utilizzo e della tecnologia, sono sospesi e in movimento diversi oggetti, moduli, creati dall'uomo e dall'uomo spediti nello spazio. Ma sapete quanti satelliti orbitano intorno alla Terra? Provate a pensare un numero... Molti di voi saranno sorpresi dalla quantità di questi apparecchi; in questo caso la realtà supera ampiamente la fantasia. Ad oggi, i satelliti in orbita sono circa 17.907 ! Un numero impressionante, che dovrebbe far pensare ad un intenso traffico lassù. Chi lo dirige, però? Non ci sono rischi di incidenti? In teoria no, perché le traiettorie sono programmate e controllate. Per coloro che non lo sapessero, esistono alcuni portali web (es. ‘Stuff In Space’ e ‘SpaceBook’) dove poter osservare tutti questi oggetti volanti, anche in tempo reale. Potrete vedrete la Terra ricoperta da puntini gialli e verdi che si muovono. Alcuni a poca distanza, altri molto più lontani, quasi a formare degli anelli come quelli di Saturno. Si può determinare la loro posizione attuale , in tempo reale , la loro traiettoria (orbita) e fare una ricerca per tipo, nome o funzione. (In fondo all’articolo troverete due link, se vorrete curiosare). Ma facciamo un passo in avanti. Immaginiamo che stasera uno di questi satelliti dovesse cadere proprio sull’Italia, come è anche possibile che succeda. E immaginiamo che, contro ogni calcolo delle probabilità, dovesse colpire una nostra proprietà, la casa o l'automobile, o magari il capannone della ditta. Immaginiamo (e speriamo) che nessuno si faccia male. A quel punto assicurativamente che cosa succederebbe? Potremmo farci risarcire dalla nostra assicurazione il danno subito? Forse non ci avevate mai pensato, ma la risposta è sì! Praticamente tutte le polizze lo prevedono: basta andare a leggere nell'elenco che di solito si riferisce ai "rischi generali" e lì, dopo l'incendio, il bang sonico e la caduta di aeromobili è prevista anche la caduta dei satelliti artificiali associata, di solito, alla caduta di meteoriti. In alcuni casi, addirittura, le polizze entrano così nel dettaglio da prevedere la copertura non solo per l'arrivo di interi satelliti, cosa che sarebbe davvero improbabile se non impossibile, ma anche di " loro parti o cose da questi trasportate ". Vale, insomma, quello che vale nel caso di un incendio. La stessa garanzia è presente, nella grande maggioranza delle polizze (se non proprio tutte) per le assicurazioni degli immobili industriali e commerciali. Sarà perché l'evento è così improbabile che capiti e invece fa effetto leggerlo tra e clausole di copertura, fatto sta che la caduta dei satelliti è quasi sempre prevista . Certo, riuscire a provare che quello che è finito sul tetto del garage sia proprio il pezzo di oggetto spaziale può sembrare più difficile, ma il clamore della cosa garantirà di non essere lasciati soli a doverlo dimostrare. Però attenzione: tutto questo è vero se la polizza l'avremo stipulata noi, perché siamo prudenti. Se è una polizza fatta tramite la banca, invece, quando ad esempio abbiamo stipulato il mutuo e l'abbiamo fatta solo perché l'istituto di credito altrimenti non ci avrebbe prestato i soldi, allora è meglio verificare…Le polizze a garanzia del mutuo, infatti, spesso offrono solo la copertura dall'incendio, che è l'evento più probabile, e non hanno altre estensioni. Il problema, però, dicono dalle compagnie assicurative è a monte: meno della metà degli italiani che sono proprietari di una casa (cioè ben il 70%) ha una polizza per proteggere la propria abitazione… E se il pezzo di satellite finisse invece sulla nostra autovettura? Qui bisogna proprio andare a leggere le clausole ed è più facile che la copertura non ci sia. L'assicurazione auto, infatti, è obbligatoria solo per la parte della responsabilità civile per i danni procurati agli altri mentre i rischi accessori che vengono inclusi (di solito sotto la voce Ard, assicurazione rischi diversi) sono il classico "furto e incendio", gli eventi atmosferici e magari gli atti vandalici. I satelliti, semmai, potevano servire a ridurre il costo dell'assicurazione contro il furto, grazie alla possibilità di localizzare il veicolo. Nella voce incendio la caduta di un satellite non è tra le cosiddette "esclusioni", cioè gli eventi che di sicuro non vengono risarciti, ma questo potrebbe non essere sufficiente. Siamo coperti, invece, se abbiamo una polizza kasko. La questione dunque, per quanto possa sembrare apparentemente lontana, ha, ed avrà sempre, più riflessi su molti aspetti legati alla nostra quotidianità. Quello che è certo è che insieme alle nuove tecnologie, tra costi ed opportunità, emergono ed emergeranno sempre nuovi rischi che dobbiamo imparare a identificare, prevedere e gestire nel migliore dei modi, anche per il bene del nostro, in fondo piccolo e fragile, Mondo… Date un occhio ai satelliti in tempo reale (link) --->  Stuff in Space  oppure  Spacebook Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman",serif;}

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MUSICISTI ED ASSICURAZIONI

Parlare di musica e pensare a come questa abbia influenzato la società odierna è un argomento complesso ed affascinante. Nicholas Cook – famoso musicologo nonché esponente della Royal Musical Association – scrive: «Parlare della musica in generale è parlare di ciò che significa e, più essenzialmente ancora, di come la musica funziona (o potrebbe funzionare) come portatrice di significati. Perché la musica non è solo qualcosa di piacevole da ascoltare. Al contrario, è qualcosa di profondamente radicato nella cultura umana (così come non esiste una cultura priva di un linguaggio, non ce n’è una che sia priva di musica). La musica, in un modo o nell’altro, sembra essere un fatto naturale, sembra avere un’esistenza indipendente, eppure è intrisa di valori umani, del nostro senso di cosa sia buono o cattivo, giusto o sbagliato. La musica non è una cosa che capita: è una cosa che facciamo ed è ciò che ne facciamo. La gente pensa per mezzo della musica, decide chi essere con la musica, si esprime con la musica…. Nel giorno d’oggi decidere che musica ascoltare è una parte significativa del decidere e manifestare alla gente non solo chi si “vuole essere”, ma chi si è. “Musica” è una parola davvero piccola per poter comprendere qualcosa che assume tante forme quante sono le identità culturali e sottoculturali.>> La musica è un linguaggio diverso ed allo stesso tempo condiviso tra tutti i popoli del mondo, è una cultura nelle culture, per le culture, che accomuna ed unisce anche (e forse soprattutto) nelle diversità. La musica ed i musicisti hanno, quindi, un ruolo importantissimo nella vita di miliardi di persone. Una caratteristica, poi, interessante ed intrinseca della musica e dei musicisti (sembra scontato ma non lo è), è che essi hanno profondamente radicati nel proprio metodo creativo i concetti di contaminazione e diversità . Temi molto attuali, specialmente nel nostro paese… Dietro ogni idea, melodia o canzone, che provoca una riflessione, un brivido, un’emozione od anche solo un momento di disincantato svago, c’è sempre un musicista ed il suo continuo ( e tanto, tanto) manuale lavoro. Ed entrambi devono essere tutelati! Ogni musicista richiede, infatti, grandi performance al proprio corpo: Un costante lavoro di pratica e reiterazione del movimento porta, si, all’eccellenza ma anche al logorio ed a molti traumi dello stesso. Forse talvolta non sembrano così evidenti, visti da fuori, ma, chi pratica uno strumento, condividerà. L’esempio più lampante sono le mani. Ogni musicista compie infatti con mani e dita gesti diversi che possono causare disturbi differenti. Solo per citarne alcuni, nel caso del pianoforte, ad esempio, sono causa di fastidi le posizioni scomode del corpo (che costringono dita, polso, gomito e spalla a compensare sulla tastiera per ottenere lo stesso risultato) o l’impiego di una forza eccessiva applicata sul tasto.Chi suona strumenti a percussione è spesso colpito da traumi acuti alle mani che si verificano, ad esempio, a causa della rottura improvvisa delle bacchette o dopo aver colpito in modo accidentale il bordo del tamburo o ancora soffre di fastidi alle dita chi utilizza strumenti con tastiera metallica, come lo xilofono o il vibrafono, perché le vibrazioni che vengono rimandate indietro dallo strumento possono causare disturbi di tipo infiammatorio. Sforzi troppo intensi o traumi, possono portare a patologie che possono anche compromettere la carriera del musicista. Per questo dobbiamo fare di tutto perché non accada loro niente e se qualcosa dovesse succedere dobbiamo saper mettere in campo tutti gli strumenti che possano permettere il ritorno all’ attività nel più breve tempo possibile. E noi possiamo contribuire   a tutelare la persona e l’attività ‘manuale’ del musicista, grazie alla nostra consulenza. Portiamo infatti a conoscenza delle possibili soluzioni assicurative per loro (ma anche per tutti coloro che fanno delle proprie mani un’attività creativa), siano essi professionisti o dilettanti. Esistono appunto delle coperture infortuni che possono tutelare specificamente il musicista (ed altre professioni) con le dovute attenzioni e conoscenze. Le polizze infortuni per i musicisti, oltre alle usuali garanzie quali capitale caso morte ed invalidità permanente, dovrebbero prevedere alcune accortezze: -           Supervalutazione delle mani -           Opzione ‘Fine Carriera’ -           Indennità giornaliera per ricovero o gessatura -           Assistenza La supervalutazione Alcune coperture infortuni possono prevedere la cosiddetta ‘supervalutazione’ di una parte specifica del corpo, come le mani. Cerchiamo di spiegare meglio. Normalmente le polizze infortuni prevedono delle liquidazioni a seconda del grado di invalidità permanente causato da un infortunio. Il grado di invalidità, solitamente, è definito in alcune tabelle (INAIL od INPS), a cui le Compagnie si rifanno per le liquidazioni (pagamenti dei sinistri). Queste tabelle r iportano le valutazioni del danno biologico per le menomazioni a seguito dell’infortunio, in percentuale. Sinteticamente, danno un grado di ‘’gravità’' dell’infortunio. Giusto per fare un esempio: la perdita di un pollice (fatto che quasi certamente impedirà al musicista di continuare a svolgere la professione) può prevedere, seguendo la tabella Inail, un grado di invalidità permanente del 20%. Ciò vuol dire che, se il musicista si assicurasse per € 100.000,00, la Compagnia, seguendo questa tabella, indennizzerebbe per € 20.000,00. Si può prevedere, appunto la supervalutazione fino al 100% in caso di perdita totale, anatomica o funzionale degli organi indispensabili per lo svolgimento della propria attività. Con questa garanzia se il musicista si assicurasse per € 100.000,0 e perdesse un pollice gli verrebbe liquidato fino al 100% del capitale assicurato . Opzione ‘Fine Carriera’ Vi è poi un’opzione ancora più specifica chiamata 'end of career' che prevede il   pagamento dell'intero ammontare assicurato per Invalidità permanente totale da attività lavorativa. Il nostro musicista ha avuto un infortunio   che gli ha impedito di proseguire la propria attività lavorativa? Con questa garanzia la Compagnia gli liquida il 100% del capitale assicurato. Una bella differenza, a cui prestare attenzione ed orecchio. Sarebbe forse anche il giusto momento per lasciare un ‘’pollice versus’’ ma, per scaramanzia, evitiamo ed andiamo avanti. Indennità giornaliera per ricovero o gessatura  Anche negli infortuni meno gravi come lussazioni, fratture etc, diventa comunque importante attivare una copertura adeguata e che preveda una garanzia di ‘reddito alternativo’ in forma di diaria in caso di infortuni che impediscano di svolgere l’attività professionale anche per qualche mese. Anche qui, le soluzioni sono modulabili a seconda delle necessità, sia in termini di capitali che di franchigie, con i relativi costi. Assistenza Molte polizze infine comprendono la garanzia assistenza che può ricomprendere: -           un servizio di consulenza medica telefonica -           l’invio a domicilio di un medico generico, di un infermiere, di un fisioterapista; -           la consegna a domicilio di medicinali ed articoli sanitari urgenti e della spesa; -           il trasporto in autoambulanza in Italia, -           il trasferimento in un centro ospedaliero attrezzato e il rientro dallo stesso, nonché il rientro con un familiare; -           l’anticipo di spese mediche, le spese per il viaggio di un familiare, l’autista a disposizione, il prolungamento del soggiorno etc… Perché spesso il musicista si può trovare all’estero per un concerto o una tournee; In questi casi avere un valido riferimento ed assistenza per le emergenze può fare la differenza… …E noi siamo a disposizione per darvi spunti, studiare e comporre con voi, le migliori soluzioni.

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6 febbraio 2019