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SPORT INVERNALI

2019-01-03

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Tra rischi, infortuni e coperture assicurative.

Per ora, in molte località sciistiche, le nevicate non sono state abbondanti ma quest’anno la Befana dovrebbe portare una bel sacco di neve, oltre al tradizionale carbone per i più cattivi.

Gli amanti degli sport invernali, sempre più buoni e numerosi, infatti, non vedono l’ora di trovarsi immersi nella natura e nella neve a praticare la disciplina preferita.

Ma c’è anche chi ha già cominciato e che lo fa da anni che ha già una notevole esperienza e, poi, ci sono i neofiti. Infine ci sono coloro che, anche se non del tutto provetti, credono di potersi permettere ugualmente l’ebbrezza delle pendenze estreme e delle forti velocità. A loro andrà il carbone!

Per questi ultimi i pericoli sono maggiori che per gli altri, ma un imprevisto o un infortunio possono capitare a tutti.

La pratica di queste attività può infatti causare numerosi traumi che coinvolgono soprattutto gli arti inferiori e gli arti superiori.

Quali sono dunque gli infortuni più comuni e da cosa sono causati generalmente?

Gli infortuni in genere riconoscono tre cause fondamentali : la sfortuna, la stanchezza e l’errata esecuzione dell’attività stessa. I traumi variano poi a seconda dello sport che si pratica; ogni attività infatti vede un diverso coinvolgimento del nostro corpo nell’esecuzione del gesto sportivo.

Vediamo i più frequenti nelle singole discipline:

Sci

Per quanto riguarda lo sci, in genere i traumi sono legati alla stanchezza pratica (e talvolta al numero di ‘bombardini’ bevuti al ristoro) e si verificano spesso a fine giornata, magari verso la conclusione delle vacanze, quando il corpo è stato molto sollecitato.

Gli appassionati di sci sono moltissimi e il desiderio di godersi le piste al massimo, li porta talvolta a esagerare, esponendosi al rischio di caduta. Molti sciatori infatti, non praticando regolare attività fisica durante il resto dell’anno, arrivano sulle piste entusiasti ma non adeguatamente preparati a livello muscolare.

I traumi più comuni negli sciatori sono a livello del ginocchio, con lesioni del menisco, rottura del legamento crociato anteriore e frattura del piatto tibiale; questa frattura è tipica dei soggetti over 50-60, spesso donne che hanno anche un principio di osteoporosi. Negli sciatori più anziani è anche abbastanza comune la frattura del femore, la spalla è a rischio con frattura della clavicola e lussazione della stessa; comune anche la frattura dell’omero, mentre meno frequenti rispetto a un tempo le fratture a polsi e caviglie, grazie ai nuovi scarponi e ai nuovi guanti, che offrono una maggiore protezione.

Vittime di caduta sono anche i bambini: “Spesso i bambini vengono messi sugli sci già a 3-4 anni, quando sono ancora piccoli. Tra i 4 e i 12 anni, gli infortuni più comuni sono la frattura della tibia e del femore; in questi casi la prognosi è buona, anche se spesso i bambini si vedono immobilizzati a lungo con il gesso.

Snowboard

Lo snowboard era uno sport praticato per lo più da esperti ma negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede tra i giovani ed i meno giovani (talvolta anch’essi scapestrati) dilettanti: i traumi sono spesso dovuti a cadute nel corso dell’esecuzione di tricks (le manovre degli snowboarder) e riguardano soprattutto omero, clavicola e bacino, che possono fratturarsi.

Pattinaggio e passeggiate

Il pattinaggio sul ghiaccio e le passeggiate in montagna, magari sulla neve, sono due attività spesso sottovalutate. Sebbene possano apparire più semplici e alla portata di tutti, occorre praticarle in sicurezza e con la giusta attrezzatura (racchette e scarponi con ramponi per chi cammina, per esempio), perché il rischio di caduta è piuttosto alto.

I traumi più comuni in chi pattina sono la frattura del polso, del gomito e dell’omero, ma anche del sacro e del coccige. La frattura del polso e la frattura del femore (in particolare nell’anziano) sono invece gli infortuni più frequenti nel caso di camminate, non solo in montagna, ma anche in città quando l’asfalto è ghiacciato”.


Gli infortuni si possono prevenire?


Purtroppo non si può fare molto in termini di prevenzione, è bene però avere alcune accortezze:

- Non praticare sport in condizioni limite e farlo rispettando le piste, i sentieri e le indicazioni che vengono fornite dagli impianti;
- Dotarsi dell’attrezzatura adeguata e accertarsi che sia in buone condizioni, questo vale anche per i più piccoli.
- È consigliabile poi, prima di iniziare, dedicare 15 minuti alla ginnastica presciistica e allo stretching: questo consente di preparare i muscoli all’attività e alle sollecitazioni che riceveranno.
- Nelle persone più anziane infine, soprattutto donne, si consiglia una valutazione del rischio di osteoporosi prima di dedicarsi agli sport invernali; l’esecuzione di una visita reumatologica o di una MOC permettono di scoprire eventuali problemi a carico delle ossa.


Si possono coprire con una assicurazione?


Certo, e da un punto di vista assicurativo sono molte le soluzioni:

- Le polizze temporanee che coprono solo gli infortuni ed i danni  di responsabilità civile derivati da negligenza sulle piste, acquistabili direttamente agli sportelli degli impianti sciistici, per la singola giornata di attività.
- Le polizze viaggio temporanee che possono prevedere una copertura per gli infortuni per tutto il tempo del soggiorno presso la località prescelta(generalmente da una settimana fino ad un massimo 90 giorni.)
- Prodotti specifici per gli amanti delle discipline invernali, che coprono ad esempio l’attività sciistica per tutto l’anno, completi e dai costi notevolmente ridotti.
- Infine le polizze Infortuni complete e personalizzabili per tutto il nucleo  famigliare e che coprono sia gli infortuni avvenuti durante l’attività lavorativa che durante il tempo libero, una copertura valida 365 giorni l’anno, 24 ore su 24.

Le garanzie solitamente concedibili sono:


- Garanzia caso morte che prevede il pagamento di un capitale ai famigliari dell’assicurato a seguito di morte causata da infortunio.
- Garanzia Invalidità permanente che prevede il pagamento di un capitale all’assicurato a seguito di infortunio che provochi invalidità permanente.
- Rimborso spese mediche: Pagamento diretto delle spese ospedaliere e chirurgiche, previo contatto con la centrale operativa e rimborso, oppure con anticipo della somma e successivo rimborso da parte della Compagnia.
- Responsabilità civile dello sciatore: Indennizzo per ottemperare al risarcimento di danni o lesioni involontariamente procurati a terzi. (specialmente indicato per chi ha bambini ma non solo)
- Assistenza in viaggio: Centrale operativa e personale medico 24/24h - 7/7 per garantire assistenza in viaggio continua in caso di malattia o infortunio.

Ci sono poi una serie di garanzie ideali per coloro che, a seguito di infortunio, si ritrovino impossibilitati a svolgere la propria attività professionale, come i liberi professionisti.

Con queste garanzie è possibile ottenere una ‘fonte di reddito’ alternativa, in forma di diaria giornaliera, per il periodo di impossibilità al lavoro e sono:

- Diaria da gesso
- Diaria da infortunio
- Inabilità temporanea.

 
Ogni prodotto ha condizioni, limiti di risarcimento  e franchigie differenti. Se avete curiosità o necessità particolari siamo in grado di fornirvi tutte le informazioni ed i prodotti utili per fare lo slalom con agilità e coscienza nella vasta e ripida offerta.

Contattateci senza impegno, usate il casco e...Buon divertimento!!